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Per contrastare i pericolosi cambiamenti climatici i leader dell’Unione europea hanno adottato nell’ottobre 2014 il Quadro 2030 per le politiche dell’energia e del clima che pone come obiettivo vincolante la riduzione di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 delle entro il 2030. Questo obiettivo rientra anche nell’impegno

sottoscritto dall’UE con l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. L’UE ha elaborato una legislazione ambiziosa per poter raggiungere l’obiettivo.

Un sistema di scambio di quote di emissione per il settore industriale.  Il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS – dall’inglese Emission Trading Scheme) punta a ridurre le emissioni di carbonio prodotte dall’industria obbligando le aziende ad avere un permesso per ogni tonnellata di CO2 (anidride carbonica) emessa. Le aziende devono acquistare i permessi attraverso delle aste. Esistono anche alcuni incentivi per promuovere l’innovazione nel settore.

Il sistema di scambio di quote di emissione ETS dell’UE è il primo e più grande mercato mondiale delle emissioni. Regolamenta circa il 45% di tutte le emissioni di gas effetto serra dell’UE e riguarda approssimativamente 11.000 tra centrali energetiche e impianti industriali all’interno dell’Unione europea. L’obiettivo è quello di arrivare a ridurre le emissioni del 43% rispetto ai livelli del 2005.

Contrastare le emissioni di CO2 in altri settori: la condivisione degli sforziIl 60% delle emissioni totali dell’UE proviene da trasporti, agricoltura, edilizia e gestione dei rifiuti. Questi settori non fanno parte del sistema si scambio di quote. L’obiettivo di riduzione per le emissioni in questo caso è del 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.

La riduzione avverrà attraverso degli obiettivi concordati di emissione nazionali che vengono calcolati sulla base del prodotto interno lordo (PIL) pro-capite. I paesi dell’Unione europea a basso reddito riceveranno un supporto. 

Gestire le foreste per combattere il cambiamento climatico.  Le foreste dell’UE sono in gradi di assorbire l’equivalente di circa il 10.9% di tutti i gas serra emessi dall’UE ogni anno. L’Unione europea è intenzionata a usare questa capacità per combattere il cambiamento climatico.

La legislazione punta a prevenire le emissioni causate dalla deforestazione obbligando ogni stato membro UE a compensare le emissioni di CO2 causate dai cambiamenti delle destinazioni d’uso dei terreni attraverso una migliore gestione delle foreste o un loro aumento.

 

 

 

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